"A me un’opera di Calder ricorda sempre qualcosa che ruota e gira e se c'è una storia che a me rievoca questo movimento, è quella della Sibilla”.

Siamo lieti di presentare sul nostro sito la prima mondiale del film di William Kentridge Waiting for the Sibyl, insieme a un focus su Waiting for the Sibyl and other histories, la prossima mostra personale dell'artista sudafricano alla Galleria Lia Rumma di Milano. La galleria fotografica presenta un breve video che mostra il workshop tenutosi a Johannesburg nel 2019 e la visione integrale dell'omonima opera teatrale che è stata presentata in anteprima al Teatro dell'Opera di Roma nel settembre 2019. Altri riferimenti iconografici arricchiscono questa sezione. In mostra anche una selezione di opere che faranno parte della mostra.

Waiting for the Sibyl è il titolo del più recente progetto di Kentridge, concepito come opera compagna di Work in Progress, l'unica opera scenica concepita dallo scultore statunitense Alexander Calder per il Teatro dell'Opera di Roma nel 1968. Ispirato dal movimento e dalla rotazione delle opere di Calder, Kentridge evoca la sacerdotessa citata da Dante: la Sibilla Cumana, che scriveva le sue profezie per i destini della gente su foglie di quercia. Le foglie si spargevano al vento all'imboccatura della sua grotta, confondendo i destini di chi veniva a prenderle per conoscere la propria sorte. Questa immagine diventa simbolo dell'incertezza e del tempo che scorre, muta e ritorna.